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Dr.ssa Ofelia Panico
Dr.ssa Ofelia Panico

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Cel: 393 43 74 116

Consento il trattamento dati Legge n. 196/03.*

Depressione post partum: individuazione e trattamento

La nascita di un bambino, la possibilità di tenerlo in braccio dopo mesi di attesa è per una madre il culmine della felicità ma accade spesso che dopo qualche giorno subentra un disagio interiore, un senso di malinconia di cui non si capisce la ragione e che può dare inquietudine.

Niente di strano, si tratta del baby blues un fenomeno che interessa più dell'80% delle partorienti caratterizzato da instabilità dell'umore, facilità al pianto, malinconia, sensazione di dipendenza e ansia.

È una condizione transitoria dovuta allo stress del travaglio, alle fluttuazioni ormonali e al pensiero della nuova responsabilità che dura solo un paio di settimane e non richiede alcun tipo di trattamento.

Nel 20% dei casi, tuttavia, si può trasformare in un problema più grave classificato come disturbo dell'umore , la depressione post partum. È una vera e propria patologia che può strutturarsi nel tempo diventando cronica se non si interviene adeguatamente.

L'attenzione sulla patologia deriva da un eventuale collegamento con episodi di suicidio o di infanticidio. In realtà questo rischio è presente in minima percentuale all'interno di un'altra forma di depressione, la cosidetta psicosi puerperale anch'essa rara caratterizzata da comportamento disorganizzato, bipolarità dell'umore con alternanza di euforia e depressione e sopratutto deliri e allucinazioni.

La depressione post partum presenta: manifestazioni d'ansia, irritabilità disturbi del sonno, inappetenza o all'opposto fame eccessiva, senso di fastidio nei confronti del neonato, avvertirlo come un peso, anaffettività, disagio emotivo e scarsa fiducia nelle proprie capacità di accudimento, instabilità, mancanza di concentrazione in tutte le attività legate al quotidiano.

Generalmente la durata è di alcuni mesi a partenza dalla 3 settimana dopo il parto, ma può estendersi fino a un anno. L'eziopatogenesi è multifattoriale e comprende fattori ormonali, stanchezza fisica per l'adeguamento ai ritmi del bambino, fattori psicologici (scarsa autostima), sociali (inesperienza e mancanza di sostegno familiare), cognitivi (aspettative esagerate sulla maternità).

Si può diagnosticare la depressione post partum?

Si, attraverso un test molto diffuso di autovalutazione, la scala di Edinburgo costituito da un questionario da somministrare prima e dopo il parto.

Per quanto riguarda l'intervento terapeutico invece sarà opportuno un trattamento farmacologico e la psicoterapia. Potranno rivelarsi utili, tuttavia, il sostegno affettivo e l'aiuto concreto nell'accudimento del bambino da parte dei familiari. Fondamentale recuperare un sincero dialogo con il partner.

Un'altra tecnica da prendere in considerazione è lo yoga per ritrovare l'equilibrio psico-fisico.

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